Azimut è una cooperativa sociale formata da un gruppo di giovani educatori, pedagogisti, antropologi ed operatori sociali uniti dalla passione per l’educazione e l’animazione territoriale.
In Azimut crediamo che crescere col sorriso (“Zikizikilava” in lingua malgascia, nome adottato dalla Ludoteca comunale di Verbania, uno dei nostri servizi principali) significhi costruire legami, valorizzare le risorse di ciascuno e trasformare il territorio in un luogo ricco di opportunità per bambini, ragazzi e famiglie.
Da oltre venticinque anni ideiamo e gestiamo progetti educativi, attività culturali, laboratori e iniziative di socialità, sempre con uno sguardo attento ai bisogni delle nuove generazioni. Con creatività, competenza e spirito di squadra accompagniamo i giovani nei loro percorsi di crescita, offrendo esperienze che lasciano tracce positive e durature nella comunità.
Il nostro Bilancio Sociale è una storia fatta di volti, esperienze e piccoli grandi traguardi.
Non è solo una raccolta di numeri, ma il modo in cui raccontiamo ciò che facciamo ogni giorno: i progetti che prendono vita, le relazioni che crescono, le opportunità che si creano per bambini, ragazzi e famiglie.
Condividerlo significa aprire le porte di Azimut e mostrare, con trasparenza, l’impatto che insieme costruiamo sul nostro territorio.
La nostra storia inizia Il 29 gennaio 1998, quando un gruppo di giovani provenienti dallo scoutismo verbanese si ritrova con l’idea di condividere un sogno comune: creare progetti capaci di rispondere ai bisogni del territorio, con uno sguardo speciale al mondo giovanile.
Fin dai primi passi, la neonata cooperativa Azimut si distingue con iniziative di forte impatto sociale, capaci di incidere profondamente nella storia dei servizi educativi locali:
La cooperativa Azimut è stata tra i pionieri sul territorio delle attività di orientamento scolastico, di iniziative di inclusione a forte impatto sociale e ha gemmato esperienze analoghe a quelle maturate sul territorio verbanese in contesti analoghi: tra di essi, occorre citare lo sportello Informagiovani di Domodossola (VB).
Lo spirito creativo che ha animato la nascita di Azimut continua a essere il cuore pulsante della cooperativa. Nel corso degli anni abbiamo saputo rinnovarci, trasformando idee in progetti capaci di crescere insieme al territorio e alle persone che lo abitano. Dalla Ludoteca di Verbania “Zikizikilava”al Centro di Aggregazione Giovanile “Qbhalò” di Baveno, luoghi di incontro e scoperta per i più giovani, fino al Consiglio Comunale dei Ragazzi, palestra di partecipazione attiva e cittadinanza, ogni esperienza ha arricchito il nostro cammino. I centri estivi, con la loro energia e la loro capacità di creare comunità, hanno accompagnato generazioni di bambini e famiglie, diventando appuntamenti attesi e condivisi. E ancora oggi, con le nuove sfide del community organizing e della rigenerazione territoriale, continuiamo a sperimentare strade innovative, convinti che il futuro di Azimut sia fatto di creatività, relazioni e visioni collettive.
Le attività della cooperativa si basano sull’intraprendenza e responsabilità di socie e soci, vero motore delle azioni di Azimut. Attualmente la cooperativa risulta composta da 12 soci: 9 donne e 3 uomini.
La rappresentanza di genere all’interno dell’ente è quindi suddivisa in un 75% di associate donne e un 25% di associati uomini. Per lo svolgimento dei servizi in essere, la cooperativa Azimut si avvale inoltre delle prestazione di 7 lavoratori non soci: 5 donne e 2 uomini.
Il ristretto numero di soci, unito ai valori economici espressi dall’Ente, caratterizza Azimut come una piccola impresa, dato in crescita rispetto all’anno sociale precedente.
La totalità dei soci risulta infatti impegnata a vario titolo come lavoratore nei progetti promossi dalla cooperativa, rispettando e superando il principio di mutualità prevalente e garantendo la possibilità di un confronto continuo fra associati, teso al miglioramento dei servizi.
Azimut si caratterizza inoltre come una cooperativa giovane: l’età media dei soci lavoratori infatti è di 33 anni, un dato in controtendenza rispetto all’indice nazionale che stabilisce in 46 anni l’età media di lavoratrici e lavoratori del Terzo Settore.
Una realtà piccola, dinamica e creativa, adatta a muoversi sul territorio e a costruire relazioni di valore.